TRUST- La devoluzione in trust non costituisce un atto oneroso tassabile

Dott. Gregorio Pietro D’ Amato
Trust

La devoluzione in trust non costituisce un atto oneroso tassabile

 

La Corte di Cassazione con la sentenza del 17 gennaio 2018 n. 975 ha stabilito che l’atto devolutivo in trust è a titolo gratuito non essendovi nessun corrispettivo. Inoltre, il disponente non intende arricchire il trustee ma vuole che questi gestisca i beni destinati al trust in favore dei beneficiari, segregandoli per la realizzazione dello scopo stabilito nell’atto istitutivo del trust. Pertanto, non trova applicazione per l’imposta di registro l’art. 9 del la tariffa, parte I D.P.R. 131/1986, che rappresenta una clausola di chiusura finalizzata al disciplinare tutte le fattispecie fiscalmente rilevanti, diverse da quelle indicate nelle restanti disposizioni, purché, però, onerose, e in questo specifico senso aventi un contenuto patrimoniale. E ciò vale anche per le imposte ipotecaria e catastale, giacché va ricordato che l'atto soggetto a trascrizione, ma non produttivo di effetto traslativo, in senso proprio (id. est, definitivo), postula l'applicazione di dette imposte in misura fissa ai sensi dell’art. 1 del D. Lgs. n. 347 del 1990 e 4 dell'allegata tariffa, per quanto attiene all’ipotecaria e art. 10, comma 2, del D. Lgs. 347/1990, quanto riguarda la catastale. di Gregorio Pietro D’Amato - dottore commercialista in Brescia e Salerno in Il Quotidiano Giuridico del 23/02/2018 Ediz. Wolters Kluwer Italia Srl

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